Gli esseri umani allenano da sempre capacità utili al lavoro, al gioco, alla competizione e alla vita quotidiana. Il termine «functional training», invece, è moderno e non nasce da un singolo popolo o metodo.
Prima del nome
Correre, lanciare, trasportare, arrampicarsi e lottare sono azioni presenti in culture e periodi diversi. Sarebbe però improprio trasformare un episodio storico in certificazione di un metodo contemporaneo.
Il significato moderno
Nel linguaggio attuale, funzionale indica spesso un allenamento costruito intorno a movimenti e capacità considerate trasferibili a uno scopo. Ma la parola resta vaga se non vengono dichiarati persona, compito e criterio.
Un esercizio non diventa utile perché assomiglia a un gesto quotidiano. Deve essere scelto, dosato e inserito in una progressione.
Dalla riabilitazione al fitness
Parte del lessico contemporaneo è passato da contesti riabilitativi e di preparazione fisica al mercato fitness. Nel passaggio, concetti tecnici sono stati spesso trasformati in format commerciali.
Per questo è importante distinguere il ruolo del coach da quello sanitario e non usare la parola funzionale come garanzia.
L’uso NELFE
NELFE attinge a esercizi a corpo libero, sovraccarichi e attrezzi quando servono al percorso. Non difende una scuola assoluta.
La funzione viene giudicata dal rapporto tra obiettivo, capacità, esecuzione e continuità.
